Farsa e tragedia

Renzi è diventato presidente del Consiglio a meno di quarant’anni d’età; nessuno dei suoi predecessori era arrivato a questa carica così giovane. La sua formazione, la sua rapida defelicemussolinifascista400carriera politica, tutto ha contribuito a fare della sua persona il simbolo della profonda crisi, morale e materiale, che in un decennio ha trasformato l’Italia, senza per altro che sia ancora possibile comprendere quale sarà il vero punto d’arrivo di questa trasformazione, e che tipo di società essa finirà per produrre. Da qui incertezze, preoccupazioni, speranze e moltissima stanchezza che se molto hanno contribuito, a livello di opinione pubblica soprattutto, al successo del liberismo, ancora di più sono valse a fare di Renzi l’uomo nuovo capace di far uscire il paese dalla situazione di incertezza e di crisi nella quale versa da troppo tempo.
Non sono parole mie. Le ha scritte Renzo De Felice nel 1966, nel secondo volume della sua magistrale biografia di Mussolini (Mussolini il fascista. La conquista del potere 1921-1925, Einaudi, p. 461). Ho solo cambiato il nome del protagonista, sostituito liberismo a fascismo e coniugato i verbi al presente.
Si potrebbe continuare il palallelismo. Il concetto del Pd come “partito della nazione” o “partito d’Italia”  esprime esattamente la coincidenza di stato e partito perseguita da Mussolini. Al quale sarebbe anche piaciuta la visione personalistica della politica implicita in questa recente, pericolosissima frase di Renzi: “Allora capii che l’Italia era scalabile”. Naturalmente Mussolini era intelligente e abbastanza colto, Renzi solo furbo. Viene in mente una citazione di Marx, il celebre inizio del 18 brumaio di Napoleone Bonaparte: “Hegel osserva da qualche parte che tutti i grandi personaggi della storia si presentano due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa”. Purtroppo la maggioranza degli italiani se ne frega della storia ed è quindi condannata a ripeterla senza accorgersi che è diventata farsa.

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