Il nono cerchio

Sabina Guzzanti ha scritto che “i traditori delle istituzioni ci fanno più schifo dei mafiosi” e i benpensanti alla Michele Serra si sono indignati – sono così abituati a fare i buonisti nei severinoinfernotraditori400confronti di chi da decenni tradisce il paese che pensano che non sia nemmeno un peccato veniale. Invece è il peggiore dei crimini. Anche Dante la pensava come Guzzanti: nella Divina Commedia i violenti contro il prossimo, quali sono appunto i mafiosi, li sbatte nel settimo cerchio; ma i fraudolenti contro chi si fida, cioè i traditori, inclusi i traditori della patria, li ficca molto più in basso, nell’ultimo cerchio dell’Inferno, nei ghiacci del Cocito, a simboleggiare l’assenza in loro di qualsiasi calore e le tremende conseguenze sociali del loro immenso egoismo.

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